Perché gli Asini nella Pet Therapy?
➡️ Rubrica Baldo & Riccia

Spesso ci viene rivolta questa domanda che merita una riflessione profonda e che ci offre lo spunto per raccontarvi la nostra esperienza diretta, iniziata nel 2018.
Io e mia moglie Eleonora, da qualche anno, gestiamo un’azienda agricola che recentemente ha ottenuto il nulla osta come Centro Specializzato in IAA (Interventi Assistiti con gli Animali). Siamo i primi nella nostra regione a ricevere questo riconoscimento, ma la nostra storia con gli asini è cominciata molto prima.
Nel 2018, durante una fiera, ci siamo trovati a parlare con alcuni colleghi degli asini. Michele, un esperto del settore, ci ha raccontato con un entusiasmo contagioso quanto questi animali fossero speciali. Non solo ci ha incuriosito, ma ci ha anche proposto un asino per la nostra fattoria, un asino tranquillo, abituato a stare a contatto con le persone. Così, Lorenzo è entrato a far parte della nostra famiglia.
All’inizio, non avevo molta esperienza con gli equini e, anzi, avevo una certa paura dei cavalli. Ho scelto di avvicinarmi al mondo degli equini partendo proprio dall’asino, che viene descritto come un animale pacato e dolce. Quando è arrivato Lorenzo, abbiamo subito consultato il veterinario e, grazie a Michele, abbiamo frequentato un corso che ci ha fornito le conoscenze necessarie per la gestione degli asini e per l’approccio alle attività di pet therapy. Durante quel percorso, abbiamo scoperto l’esistenza degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) e le linee guida che regolano queste attività.
Ma chi è davvero Lorenzo?
Lorenzo è un asino sardo di 17 anni, non puro, dal manto marrone. La sua storia non è stata facile: inizialmente, era stato acquistato da una famiglia per scopi di riproduzione, ma quando non è stato più utile per questo scopo, è stato trasferito in vari allevamenti. Questo lo aveva reso nervoso e difficile da gestire. Quando è arrivato da noi, però, ha subito capito di aver trovato un ambiente tranquillo e, da quel momento, ha dimostrato una pazienza incredibile.
Gli asini sono animali incredibilmente sensibili, e questo li rende particolarmente adatti agli interventi assistiti. Ci sono quattro caratteristiche che rendono Lorenzo, e gli asini in generale, perfetti per il lavoro terapeutico:
- Pazienza: Gli asini sono noti per la loro calma e capacità di non reagire alle emozioni e all’agitazione altrui. Questo li aiuta anche se non predisposti naturalmente, ad imparare facilmente a non essere influenzati da movimenti bruschi e urla, il che li rende ideali in situazioni dove i utenti/pazienti potrebbero essere nervosi o imprevedibili.
- Empatia: Gli asini possiedono una straordinaria capacità di percepire le emozioni delle persone e di rispondere in modo delicato e sensibile. Non si limitano a interagire fisicamente, ma cercano di stabilire un legame emotivo profondo, che li rende particolarmente utili in contesti dove il supporto non verbale è cruciale.
- Docilità: La loro natura tranquilla e la predisposizione ad accettare il contatto umano li rendono perfetti per lavorare in contesti dove è necessario avere un controllo costante sull’animale, garantendo la sicurezza di tutti.
- Bassa aggressività: Rispetto ad altri animali, gli asini sono molto meno inclini ad atti di aggressività. Questo li rende ideali per lavorare con persone vulnerabili o che potrebbero sentirsi sopraffatte dalla reazione di un animale più reattivo.
Voglio raccontarvi un esempio che le racchiude tutte.
Un episodio che ci è rimasto nel cuore dimostra perfettamente come Lorenzo e gli altri asini della nostra fattoria siano in grado di fare la differenza. Un giorno, durante la visita didattica di una scuola, un bambino autistico, che aveva partecipato sia all’attività con Lorenzo che a un laboratorio di biscotti, ha vissuto una forte crisi emotiva. La situazione era critica: il bambino aveva perso il controllo e le maestre faticavano molto a gestirlo.
Istintivamente, ho pensato di far intervenire Lorenzo. La sua capacità di rimanere calmo, anche di fronte a urla e movimenti frenetici, lo ha reso la scelta perfetta. Eleonora ha portato il bambino vicino all’asino e, nonostante il suo stato di agitazione, il bimbo si è avvicinato a Lorenzo, appoggiando il mento sulla sua schiena.
Quello che è accaduto poi è difficile da descrivere a parole. Lorenzo ha cominciato a dondolare lentamente, come se stesse cullando il bambino. Un gesto che non gli era stato richiesto, ma che è venuto spontaneamente dal profondo del suo essere. Il bambino, a poco a poco, ha iniziato a calmarsi, smettendo di piangere e accennando una sorta di ninna nanna nella sua lingua madre.
Abbiamo vissuto una incredibile “comunicazione a sei zampe”: un momento in cui uomo e animale si sono incontrati in modo profondo, restituendo al bambino il benessere e la calma di cui aveva bisogno.
Quella di Lorenzo è solo una delle tante storie che ci confermano quanto gli asini siano animali straordinari, capaci di offrire supporto emotivo e benessere psicologico a persone di tutte le età e con diverse necessità. La loro empatia, pazienza e docilità li rendono compagni perfetti per chi è in cerca di un supporto profondo e autentico.
Se vuoi scoprire di più sul ruolo che gli asini possono svolgere nella pet therapy e come possono migliorare la qualità della vita delle persone, continua a seguirci. Condivideremo con voi altre storie e approfondimenti sulla nostra esperienza con gli animali da pet therapy!
Autore: Claudio Baldelli, Coadiutore dell’Asino – Fattoria Baldo & Riccia
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